Gli ormoni sono tremendi...ti mandano su, ti senti forte, sicura di te o dopo un secondo ti ritrovi a vedere tutto nero. Mi stupivo di non avvertire ancora queste sensazioni ed invece oggi sono uscite fuori, con tutta la loro forza.
Eppure stamattina mi sono svegliata bene, per due motivi: la recita di Nano2 e il fatto che oggi è giovedì e domani farò le beta!
Insomma era tutto tranquillo, mi sono fatta la doccia, mi sono preparata e siamo andati all'asilo. Una recita bellissima, piena di emozione e di lacrime, lacrime per chi il prossimo anno andrà in prima elementare, lacrime per Valeria, una bambina con un grave deficit, costretta sulla sedia a rotelle, che ha fatto tutta la recita grazie all'aiuto della sua maestra di sostegno, sempre sorridente, come lo era la sua mamma, orgogliosa di quella bambina tanto amata da tutti. Lacrime per il mio nanetto che ultimamente sta attraversando un periodo di crisi.
Si perchè l'affido ogni tanto ti mette di fronte a queste situazioni, soprattutto quando riguarda bambini molto piccoli. Lui sta vivendo emozioni forti, si sente diviso tra l'amore per la mamma biologica e l'amore per me. E' da qualche mese che ha iniziato a chiamarmi mamma, sempre più spesso, ma sempre con tanta difficoltà. Non è mai un MAMMA convinto, ma mammina o mamma con la voce da piccolino. Io sto cercando di tranquillizzarlo, gli ho detto più volte che se vuole può chiamarmi mamma senza problemi, che la sua mamma naturale non ci rimane male, che se vuole può chiederlo a lei, ma come sempre tra il dire e il fare...
E allora ci sono crisi di pianto, lagne, sfide continue...
Continuo a chiedermi se l'affido in questi casi sia la soluzione: insomma due bambini così piccoli avrebbero trovato subito una famiglia adottiva, perchè intestardirsi con l'affido quando i presupposti per il rientro in famiglia sono praticamente nulli!
Non fraintendetemi, l'affido è un Istituto meraviglioso, è una scelta di cuore, vuol dire prendersi cura di un figlio che non è tuo e dargli tutto l'amore di cui ha bisogno per il tempo necessario, sostenerlo durante il distacco dalla mamma e fare tutto il possibile affinchè il loro amore non cessi di esistere.
L'affido è anche lasciarlo andare quando sarà il momento.
Insomma forse per questi bimbi bisognava fare altro, molto probabilmente non torneranno con la loro mamma e molto probabilmente rimarranno con noi per sempre però saranno sempre dei bimbi a metà.
Andrea dice che io mi faccio tanti problemi però vi giuro che sapevo sarebbe arrivato questo momento e l'ho detto alle assistenti sociali, alla psicologa, dal primo giorno di affido...sapevo che prima o poi ci sarebbero state crisi di identità, di appartenenza.
Oggi alla recita lui mi cercava e quando mi ha vista ha continuato a guardarmi per tutto il tempo. Oggi io mi sono sentita davvero la sua mamma.
Alla fine della recita ho deciso che avrei comprato un test di gravidanza, non so perchè ma oggi mi è presa così, forse avevo bisogno di conferme. Devo dire però che mi ha fatto venire più ansia, và a capire perchè!