domenica 17 gennaio 2016

Nuova sede

Ho deciso di cambiare...in questo blog non scriveró più...
Questo è il mio nuovo blog, spero di trovarvi anche li!
ioecesareblog.wordpress.com

A presto

domenica 10 gennaio 2016

Il vaso della felicità


Il vaso della felicità nasce da un'idea della scrittrice americana Elisabeth Gilbert e consiste nello scrivere ogni sera su un fogliettino il momento felice che abbiamo vissuto in quel giorno e poi inserire il bigliettino nel vaso. Pare che questa pratica, se fatta costantemente, porti ad apprezzare ogni singola giornata, perchè in fondo c'è sempre qualcosa ci rende felici, un tramonto, una carezza, una parola, anche quando abbiamo avuto una giornata negativa.
Con il passare dei giorni il vaso si riempirà di pensieri felici e quando ci sentiremo un pò giù non dovremo far altro che pescare dal nostro vaso un bigliettino, leggerlo e rivivere la felicità di quel momento.

Quello nella foto è il nostro vaso della felicità, lo abbiamo inaugurato qualche giorno fa e siamo riusciti già a saltare qualche giorno. Dobbiamo fare pratica e farla diventare un'abitudine perchè vi confesso che quando la sera mi siedo e inizio a ripercorrere con la mente la giornata appena trascorsa sento di dare importanza alla mia vita, riesco a fissare nella mia mente i momenti più belli e a far sparire tutte le preoccupazioni e i pensieri negativi.

Provate anche voi!




giovedì 31 dicembre 2015

Buon 2016

"Puoi aver difetti, essere ansioso e vivere qualche volta irritato, ma non dimenticare che la tua vita è la più grande azienda al mondo. 
Solo tu puoi impedirle che vada in declino.
In molti ti apprezzano, ti ammirano e ti amano.
Mi piacerebbe che ricordassi che essere felice, non è avere un cielo senza tempeste, una strada senza incidenti stradali, lavoro senza fatica, relazioni senza delusioni.
Essere felici è trovare forza nel perdono, speranza nelle battaglie, sicurezza sul palcoscenico della paura, amore nei disaccordi.
Essere felici non è solo apprezzare il sorriso, ma anche riflettere sulla tristezza. Non è solo celebrare i successi, ma apprendere lezioni dai fallimenti. 
Non è solo sentirsi allegri con gli applausi, ma essere allegri nell'anonimato.
Essere felici è riconoscere che vale la pena vivere la vita, nonostante tutte le sfide,  incomprensioni e periodi di crisi.
Essere felici non è una fatalità del destino, ma una conquista per coloro che sono in grado di viaggiare dentro il proprio essere.
Essere felici è smettere di sentirsi vittima dei problemi e diventare attore della propria storia.
È attraversare deserti fuori di sé, ma essere in grado di trovare un'oasi nei recessi della nostra anima.
È ringraziare Dio ogni mattina per il miracolo della vita. 
Essere felici non è avere paura dei propri sentimenti.
È saper parlare di sé.
È aver coraggio per ascoltare un "No".
È sentirsi sicuri nel ricevere una critica, anche se ingiusta.
È baciare i figli, coccolare i genitori, vivere momenti poetici con gli amici, anche se ci feriscono.
Essere felici è lasciar vivere la creatura che vive in ognuno di noi, libera, gioiosa e semplice.
È aver la maturità per poter dire: “Mi sono sbagliato”.
È avere il coraggio di dire: “Perdonami”.
È  avere la sensibilità per esprimere: “Ho bisogno di te”.
È avere la capacità di dire: “Ti amo”.
Che la tua vita diventi un giardino di opportunità per essere felice ...
Che nelle tue primavere sii amante della gioia.
Che nei tuoi inverni sii amico della saggezza.
E che quando sbagli strada, inizi tutto daccapo.
Poiché così  sarai più appassionato per la vita.
E scoprirai che essere felice non è avere una vita perfetta ma usare le lacrime per irrigare la tolleranza.
Utilizzare le perdite per affinare la pazienza.
Utilizzare gli errori per scolpire la serenità.
Utilizzare il dolore per lapidare il piacere.
Utilizzare gli ostacoli per aprire le finestre dell'intelligenza.
Non mollare mai ....
Non rinunciare mai alle persone che ami.
Non rinunciare mai alla felicità, poiché la vita è uno spettacolo incredibile!"

"Le dieci regole per essere felici" 
Augusto Cury

AUGURO A TUTTI VOI DI VIVERE UN FELICE 2016

martedì 29 dicembre 2015

29 dicembre

Esattamente un anno fa, il 29 dicembre 2014, ho scoperto di essere incinta 
Quanto pensieri sono tornati alla mente oggi; ricordo perfettamente le emozioni che abbiamo provato...stupore, felicità, paura...
Oggi, dopo un anno esatto, abbiamo deciso di darci un'altra possibilità. A Firenze abbiamo ancora due blastine che aspettano solo noi e crediamo sia arrivato il momento, non ha più senso aspettare...
Ci diamo qualche mese per racimolare un bel po' di soldini e per rimettere a posto del tutto il nostro cuore, ancora un pó sofferente. 
Sempre con te nel cuore ❤️

domenica 29 novembre 2015

A volte tornano...le lacrime

Passano mesi e sembra che tutto sia tornato alla normalità...e invece arrivi tu e riesci a tirarmi fuori le lacrime più dolci e a farmi capire che anche noi avremmo amato il nostro piccolo bambino speciale proprio come tu sei amato dalla tua famiglia. Grazie!






lunedì 12 ottobre 2015

Dolci sorprese

...e che quando mi capita di pensare che adesso avrei dovuto stringerti tra le mie braccia, che avrei dovuto fare tutt'altro invece di ammazzarmi di lavoro, quando mi rilasso e comincio a pensarti, ecco che tu ti manifesti nel modo più dolce e più inatteso, proprio come hai fatto la prima volta...TU riesci sempre a farmi sorridere e a farmi credere che, nonostante tutto, ne è valsa la pena!
Sei nel mio cuore...per sempre



domenica 13 settembre 2015

Ci hanno fatto credere

Ci hanno fatto credere che l’amore, quello vero, si trova una volta sola, e in generale prima dei trent’anni. Non ci hanno detto che l’amore non è azionato in qualche maniera e nemmeno arriva ad un’ora precisa.

Ci hanno fatto credere che ognuno di noi è la metà di un’arancia, che la vita ha senso solo quando riusciamo a trovare l’altra metà. Non ci hanno detto che nasciamo interi, che mai nessuno nella nostra vita merita di portarsi sulle spalle la responsabilità di completare quello che ci manca: si cresce con noi stessi. Se siamo in buona compagnia, è semplicemente più gradevole.

Ci hanno fatto credere in una formula chiamata “due in uno”: due persone che pensano uguale, agiscono uguale, che solamente questo poteva funzionare. Non ci hanno detto che questo ha un nome: annullamento. Che solamente essere individui con propria personalità ci permette di avere un rapporto sano.

Ci hanno fatto credere che il matrimonio è d’obbligo e che i desideri fuori tempo devono essere repressi.

Ci hanno fatto credere che i belli e magri sono quelli più amati, che quelli che fanno poco sesso sono all’antica, e quelli che invece ne fanno troppo non sono affidabili, e che ci sarà sempre un scarpa vecchia per un piede storto! Solo non ci hanno detto che esistono molte più menti “storte” che piedi.

Ci hanno fatto credere che esiste un’unica formula per la felicità, la stessa per tutti, e quelli che cercano di svincolarsene sono condannati all’emarginazione. Non ci hanno detto che queste formule non funzionano, frustrano le persone, sono alienanti, e che ci sono altre alternative.

Ah, non ci hanno nemmeno detto che nessuno mai ci dirà tutto ciò.

Ognuno di noi lo scoprirà da sè. E così, quando sarai molto innamorato di te stesso, potrai essere altrettanto felice, e potrai amare qualcuno.


John Lennon

giovedì 28 maggio 2015

Pulizie mentali

"Quando rassettate con cura una stanza, raccogliete ed esaminate ogni oggetto: alcuni li guardate con amore, li spolverate o li lucidate per far loro una nuova bellezza. Notate che altri hanno bisogno di essere sistemati e riparati e ne prendete nota. Alcune cose non vi servono più ed è giunto il momento di liberarvene. Riviste, giornali vecchi e piatti di carta usati si possono tranquillamente gettare nella pattumiera. Quando riordiniamo una stanza, non ci arrabbiamo né ci irritiamo.

Lo stesso avviene quando riordiniamo la nostra "casa mentale". Non c'è bisogno di agitarsi solo perché è venuto il momento di buttar via alcune convinzioni: liberatevene con la stessa facilità con cui gettereste gli avanzi dopo il pasto. Andreste a cercare nel pattume gli avanzi di ieri per mettere insieme il pasto di stasera? Scavereste fra i vecchi rifiuti mentali per creare le esperienze di domani? 

Se un pensiero o una convinzione non vi serve più, abbandonatelo! Non c'è nessuna legge che dica che, siccome una volta avete creduto in qualcosa, dovete continuare a crederci per sempre."


Louise L. Hay

lunedì 18 maggio 2015

Grandi responsabilità

E poi capita che parli con una amica che ti racconta le difficoltà che ha con il marito, un marito che pensa che le donne devono stare a casa a pulire, a occuparsi dei figli, della spesa, delle bollette, della colazione, del pranzo e della cena...un marito che torna dal lavoro, si toglie le scarpe e si butta sul divano, aspetta la cena, mangia, si alza da tavola e si butta sul letto...un marito che non toglie neanche un piatto, che la domenica mattina pretende che la moglie si alzi presto per non far gridare la bambina...un marito che fa andare la madre a casa a preparare la colazione se la moglie esce per qualche commissione...e allora provi a parlare con la tua amica e le spieghi che tutto questo non è normale e forse è arrivato il momento di cambiare questa situazione, che lei merita una vita diversa per mille motivi ma ti rendi conto che ogni tua parola è una parola persa perché lei ha mille giustificazioni per quei comportamenti...e quindi capisci che non puoi cambiare la testa di chi pensa, per cultura molto probabilmente, che la donna deve occuparsi della casa, dei figli, della spesa, delle bollette, della colazione, del pranzo e della cena...non puoi cambiare chi non è disposto a cambiare...e allora capisci quanto sei fortunata e dai ancora più valore alla tua vita, alle tue idee, a quello che hai costruito con tuo marito e ti rendi conto di quanto sia importante insegnare ai bambini a rispettare le donne, fargli capire che condividere la vita con un'altra persona significa condividere tutto.

venerdì 24 aprile 2015

...e adesso voltiamo pagina

Siamo arrivati alla fine di questa esperienza...
Ieri abbiamo avuto il colloquio con il genetista che ci ha spiegato la causa dell'aborto.

Siamo arrivati in anticipo, come al solito. Io non sopporto il ritardo e i ritardatari e di conseguenza sono sempre puntuale agli appuntamenti e quello di ieri era particolarmente importante per noi...

La dottoressa è stata di una sensibilità incredibile, non ha mai abbassato lo sguardo mentre ci spiegava il referto, uno sguardo deciso ma dolce, accogliente...devo ammettere che in questa triste storia abbiamo avuto la fortuna di incontrare dottori meravigliosi che hanno saputo rispettare il nostro dolore.

Ci ha fatto un lungo discorso sulle difficoltà che a volte incontrano nell'eseguire esami genetici perché molto spesso non si riesce ad individuare le cause. Per un momento ho pensato che non avremmo avuto risposte e questo pensiero mi ha fatto compagnia nelle ultime settimane.

Il giorno che ci hanno detto che non c'era più il battito la prima cosa che mi è uscita dalla bocca è stata "Dove ho sbagliato", credo sia normale pensare che per qualche assurda ragione la colpa sia la tua.
Ho ripercorso con la mente tutte le settimane di gravidanza...quel giorno mi sono arrabbiata ed ho alzato la voce, forse ieri l'insalata non l'ho lavata bene, non sopporto più queste nausee...

Sapere la causa ti permette di perdonarti e di ricominciare...

Il nostro capolavoro era un maschietto speciale con un cromosoma in più, il numero 21.
La maggior parte delle trisomie 21 termina con un aborto nel 1° o 2° trimestre e lui ha rispettato la statistica. La cosa positiva è che non essendo noi portatori di malattie genetiche la percentuale che ricapiti è bassissima, circa 0,75%. Punto. Non c'è altro da dire su questa vicenda ma ho avuto la conferma che le esperienze ti donano sempre qualcosa, anche quelle negative. Questo bambino è arrivato dopo una crisi matrimoniale importante e ci ha regalato qualcosa di importante. Oggi siamo più uniti che mai e ci amiamo più di quanto pensavamo.
Andrea è stato prezioso in questa situazione e lo ha dimostrato anche ieri quando mi ha detto:
Daniele (questo è il nome che avevamo scelto per lui) ha dimostrato già quanto ci amava, ha deciso lui per noi, non ci ha messo di fronte ad una scelta...
...e adesso Daniele tocca a noi dimostrarti il nostro amore lasciandoti andare e ricominciando a vivere.

“Tu non sei piccolo,
Perché già sei cresciuto:
Sei grande e giochi con il tempo
E con la vita
- Come tutti facciamo -
Per il gusto di vivere.
Tu non hai compleanno,
Perché sei sempre vissuto;
Non sei mai nato,
E mai morirai.
Non sei figlio di coloro che tu chiami papà e mamma,
Bensì loro compagno d'avventure,
In viaggio alla scoperta delle cose del mondo,
Per capirle...
Vola libero e felice,
Al di là dei compleanni,
In un tempo senza fine,
Nel per sempre.
Di tanto in tanto noi c'incontreremo
- Quando ci piacerà -
Nel bel mezzo dell'unica festa
Che non può mai finire”.
R. Bach

venerdì 10 aprile 2015

Vivere o sopravvivere?

Stamattina in casa famiglia...
Bambina di 4 anni: Alessia ma è vero che il tuo bimbo è morto?
Io: Si
Bambina: E perché?
Io: Perché a volte i bambini non riescono a nascere, forse non stava tanto bene
Bambina: Alessia...io ti voglio tanto bene...

Dovevate vedere l'espressione di questa scricciolina...era davvero dispiaciuta per me ed ha pensato di consolarmi dicendomi quanto mi vuole bene. 
Ecco, dovremmo davvero prendere esempio dai bimbi...in queste settimane chi mi vuole bene ha cercato di tirarmi su come meglio credeva:
• sono cose che capitano 
• se stava male meglio adesso
• la prossima volta andrà meglio

Non fraintendetemi, non mi sto lamentando. Capisco che non è facile neanche per chi si trova dall'altra parte riuscire a trovare le parole giuste, soprattutto perché non c'è niente di giusto. 
Sono sicura anch'io che meglio adesso che dopo, che capita molto frequentemente...ho un po' di dubbi sul terzo punto perché diciamolo chiaramente, questa gravidanza si è fatta un po' desiderare, è arrivata solo dopo 7 anni di tentativi e 3 icsi, tra l'altro spontaneamente, quindi pensare che la prossima volta andrà meglio lo trovo un po' azzardato. 
Che ne sappiamo noi se ci sarà mai una prossima volta?

La cosa "positiva" è che a quanto pare in questi anni mi hanno detto un sacco di cazzate. La storia delle tube morte è una grande bufala inventata da chi non sapeva cosa inventarsi per giustificare questa infertilità. Non esiste nessun esame in grado di accertare la motilità delle tube, si può solo vedere se sono aperte o chiuse...e basta. 
Ma allora non era meglio dire sine causa? Insomma per anni ho creduto che il problema fosse il mio, ho dovuto accettare che per colpa di troppa spensieratezza un'infezione curata male mi aveva fatto morire le tube, mi sono dovuta perdonare questa spensieratezza, ci hanno fatto credere che l'unica possibilità fosse la PMA, ci hanno fatto spendere un botto di soldi per la PMA, per pochissimo il mio matrimonio andava a rotoli per colpa della PMA  e della mia ossessione...e invece cosa ti tiro fuori dal cilindro? Una gravidanza naturale! Alla faccia delle tube morte! 

Ma forse il vero problema non è se ci sarà una prossima volta, il vero problema è come vivrò io nel frattempo...non voglio ricadere nel circolo delle aspettative, delle speranze e delle delusioni. Io voglio vivere serenamente come stavo facendo in questo ultimo anno, senza aspettative, speranze e delusioni. 

Dove abito io la ragazza del terzo piano ha partorito la settimana scorsa, quella del quarto partorisce fra qualche settimana, quella del secondo partorisce a giugno. Oggi una mia carissima amica ha avuto il risultato delle beta dopo una icsi: 658...ed io ho avuto una fitta al cuore, una fitta di felicità ma anche di profonda invidia e di rabbia per quello che ci è capitato...

Forse pretendo troppo da me ma non voglio tornare ad essere quella che provava invidia per le gravidanze delle altre...soprattutto delle persone a cui tengo particolarmente!

domenica 22 marzo 2015

Persone migliori

Non vogliamo dirti addio...sei entrata nella nostra vita all'improvviso e nello stesso modo sei andata via. Ci hai fatto provare emozioni fortissime ed é così che vogliamo ricordarti...il nostro capolavoro più bello. 






"Trascorrono le settimane, trascorrono i mesi. E il dolore si trasforma. Ogni ora, ogni giorno, senza che ce ne rendiamo conto, il nostro dolore diventa qualcosa di diverso da quello che è stato il giorno precedente. Ma anche noi diventiamo qualcosa di diverso da quello che eravamo. Perché il dolore ci forgia, ci mette alla prova e allo stesso tempo ci fa scoprire e maturare nuove e spesso inattese risorse personali. In una parola, fa di noi delle persone migliori.
Forse è questo il dono che i bambini speciali fanno alle loro mamme.
Forse è per questo che i bambini speciali hanno delle mamme speciali..."

Quando l'attesa si interrompe 
Giorgia Cozza 


martedì 15 luglio 2014

Anime antiche... Anime gemelle

Ci sono anime che si appartengono da sempre e per sempre, il loro legame è così forte da non essere capito dalla ragione dei piu’.
Tutto quello che agli altri sembra strano inusuale, inconcepibile è per loro due quanto di piu’ normale possa esistere.


La loro vita è una danza a due perfettamente sincronizzata anche a distanza di migliaia di miglia, i loro pensieri così prevedibili per entrambi da anticipare cosa l’uno dirà all’altro, sanno esattamente cosa il loro cuore stia dicendo o rivendicando, cosa la loro mente elaborando.

Si conoscono da sempre, prevedono le loro parole tanto è che tante
volte fra loro è piu’ logico il silenzio. Nel silenzio e in silenzio si sono
giurati di tutto, a dispetto dei piu’ che mai avrebbero compreso il loro andare oltre, complici Loro stessi anche a dispetto delle loro paure.

Complici sono e saranno sempre e nella complicità stà la loro vittoria, stà di fronte agli occhi di tutti nonostante i loro silenzi poichè il loro dialogo è fatto di gesti minimi e di cose sussurate. Ma fatto anche e soprattutto di ammissione di debolezza. Finalmente fra loro sono se
stessi, entrambi possono raccontarsi le loro debolezze certi che nessuno
dei due mai ne farà arma in futuro, lo sono nelle cose che mai ammetteranno fino in fondo di fronte a chi che sia.


Il travaso di energie è spontaneo, senza calcolo nè premeditazione, nasce spontaneo dai loro cuori.

Talvolta riescono a dimenticare il loro corpo, la carnalità, dato che riescono a dissetarsi lo spirito e a relegare la domanda della carne nella sua logica, fisiologica dimensione.
Non possono essere gelosi di chi li ha sempre portati nel cuore, non si può provare gelosia per chi si porta nell’anima da sempre e per sempre. 
Non è che loro si sentono migliori o peggiore degli altri,non è che si sentano meglio o peggio di chi  sta loro attorno, loro semplicemente ”si sentono”.

Sono anime che rendono straordinario l’ordinario e ordinario lo straordinario, che non si soffermano a ciò che appare ma scavano in tutto ciò che non si vede , ascoltano i silenzi di chi sta loro al fianco e li decifrano senza bisogno di nessun dizionario speciale, loro parlano esattamente la stessa lingua: quella del cuore. 

Sono anime che non conoscono mezze misure, attraversano gli inferi per risalire all’estasi e viceversa in un battito di ciglia, non portano rancore, nè astio. Nonostante il piu’ delle volte la vita cercherà di dividerli, queste due anime contineranno a cercarsi, volersi, bramarsi e impareranno l’arte della pazienza con la consapevolezza dell’appartenersi.

Con presunzione qualcuno cercherà di intromettersi fra  loro, cercando di spezzare questo legame invisibile ma fortissimo, saldo e costruito fin
dagli albori delle loro vite. Talvolta qualcuno crederà anche di avercela
potuta fare, di aver vinto ma altro non sarà che una vittoria apparente, loro sono indissolubili, come vecchie radici di due alberi che si intersecano fra loro in un groviglio inestricabile.


Potrebbero amare altre 1000 persone perchè in loro c’è amore, ma
entrambi mai si perderanno di vista, nel loro cuore vivrà sempre e comunque la certezza di essersi riconosciuti e che forse quello non sia il loro tempo ma come è scritto nelle stelle, tornerà prima o poi a esserlo nuovamente…
potrebbero vivere tante vite ma in loro esisterà sempre e comunque
un solo amore. 

IL LORO

 

(vivicongioia.it)


lunedì 16 giugno 2014

Siamo ancora qui...

 
È quello che stiamo cercando di fare...
Sono stati giorni tristi, ci siamo fatti del male...ci siamo allontanati tantissimo...
E poi piano piano abbiamo iniziato a fare dei piccoli passi l'uno verso l'altro. 
C'è tanto da raccontare ma ancora non sono pronta...volevo solo dirvi che io e lui siamo ancora un NOI, un noi diverso, più maturo, un noi che è stato messo alla prova e che ne sta uscendo a testa alta!
Grazie per avermi pensato in questi mesi! 

martedì 25 marzo 2014

Amore

"Amore. Che cos'ho imparato sull'amore? Quello che ho imparato sull'amore è che l'amore esiste. O forse, più semplicemente, quello che ho imparato e imparo sull'amore è quello che racconto nei miei film, in tutti i miei film. E cioè che non dimentichiamo mai le persone che abbiamo amato, perché rimangono sempre con noi; qualcosa le lega a noi in modo indissolubile, anche se non ci sono più. Ho imparato che ci sono amori impossibili, amori incompiuti, amori che potevano essere e non sono stati. Ho imparato che è meglio una scia bruciante, anche se lascia una cicatrice: meglio l'incendio che un cuore d'inverno. Ho imparato che l'amore non è solo sesso: è molto, molto di più. Ho imparato che l'amore non sa né leggere né scrivere. Che nei sentimenti siamo guidati da leggi misteriose, forse il destino o forse un miraggio, comunque qualcosa di imperscrutabile e inspiegabile. Perché, in fondo, non esiste mai un motivo per cui ti innamori. Succede e basta. È un entrare nel mistero: bisogna superare il confine, varcare la soglia. E cercare di rimanerci, in questo mistero, il più a lungo possibile."


Rosso Istanbul  

lunedì 24 marzo 2014

La Pazienza

"Impara dai fiori a essere paziente, ad aspettare.
Perché i fiori lo sanno, che dopo un gelido inverno arriva la primavera.
Bisogna solo avere pazienza, credere nelle proprie forze"
 
Rosso Istanbul
 
 
Prima ero una donna paziente, più che donna una ragazza...
Non so cosa sia cambiato...forse le troppe attese.
La mia vita è stata una continua attesa del momento giusto degli altri, mai del mio. Ho sempre messo da parte me stessa per far felici le persone che amo e che ho amato. Come si fa adesso a cambiare? A capire che questa volta devo pensare a me stessa e basta. Come si fa? Non ne sono capace.
Faccio fatica anche in questo momento così doloroso a pensare a me, c'è sempre qualcosa che me lo impedisce. La mattina vorrei alzarmi e non dover pensare a niente e invece continuo a farmi carico di tutto. Prima o poi scoppio, lo so.
 
Le cose tra noi sono di pacifica convivenza: viviamo sotto lo stesso tetto, condividiamo lo stesso letto, mangiamo alla stessa tavola, sorridiamo e scherziamo come se niente fosse, tutto per la serenità dei bambini. Ma dentro di me c'è il nulla...
Intanto la primavera è arrivata ed io non me ne sono neanche accorta...


sabato 22 marzo 2014

Questa volta è per sempre

L'ha rifatto...
Non si è fidato di me...
Non mi ha confidato i suoi dubbi...
Non ha voluto farsi aiutare...
Ha buttato la nostra vita...
Non mi ama più.

Sono delusa, arrabbiata, credevo che niente potessi separarci, mi ha ingannata, in questi mesi mi ha fatto credere che tutto andasse bene, ha detto di amarmi e invece non era vero. 
Ha detto che nella vita si fanno delle esperienze ed io sono stata una di queste. 
21 anni di esperienza, solo questo. 
Non chiedetemi come sia possibile, io non riesco a credere che dalla sua bocca siano uscite queste parole, la stessa bocca usata per promettermi di amarmi per sempre, per dirmi di non poter pensare ad una vita senza di me, di aver avuto sempre me in testa anche quando ci siamo lasciati tanti anni fa. Non immaginavo potesse diventare una persona così...

Oggi niente ha più senso per me, niente. 


mercoledì 12 marzo 2014

Questo destino beffardo

Oggi é il tuo compleanno amore mio...l'unico regalo che posso farti è questo:
SONO INCINTA!

Questo è quello che avrei voluto dirti oggi...ti avrei preparato una cenetta a lume di candela, avremmo mangiato e brindato a noi, che dopotutto siamo ancora insieme e poi ti avrei dato il mio regalo, un bigliettino con su scritto:
Tanti auguri, Meraviglioso Papà!
È invece no, il destino continua a prendersi gioco di noi! 
Perché sembra che a volte non basta dover fare i conti tutti i giorni con la nostra infertilità, sembra quasi che appena molli e riesci ad accettare finalmente che non puoi concepire naturalmente e che molto probabilmente non diventerai mai madre, il destino arriva ancora più beffardo a prendersi gioco di te, per farti illudere quel poco che basta per farti cadere di nuovo!
Ed é così che è andata...
Un ciclo strano dopo appena due settimane dal precedente e poi il ritardo e quelle perdite ancora più strane...e tu che provi a non pensare...e la tua estetista che ti dice: Non sarai mica incinta!!! Perché sai è successo così ad una mia amica!
E tu che fino a quel momento ti sei imposta di non pensare, di non sperare, ti rendi conto che forse puoi ancora farlo, un pochino, anche perché i giorni passano, il ciclo non arriva e le perdite continuano. E allora quel puntino nella tua testa comincia ad allargarsi e diventa un pensiero fisso durante tutto il giorno è più cerchi di mandarlo via più si fa immenso...
E allora ti lasci andare: cominci ad immaginarti la scena, a sognare e a chiederti come reagirà. 
La sera prima lo baci prima di addormentarti, lo guardi, sei quasi tentata di confidargli i tuoi pensieri ma resisti...
E poi suona la sveglia...e ti senti stanca, non vorresti alzarti ma devi...vai in bagno e in un attimo capisci che la giornata non andrà come avevi previsto, che non ci sarà nessun annuncio...

E così ti prepari, sfoggi il tuo miglior sorriso e vai a svegliare i tuoi amori per iniziare insieme un nuovo giorno.

Tanti auguri, Meraviglioso Amore



P.s. Questa è una foto del 1995, i suoi 19 anni! 
Non badate ai miei vestiti...quella specie di gilet è inguardabile!!!

giovedì 27 febbraio 2014

Il cappello color porpora

A tre anni Lei si guarda e vede una Regina.

A otto anni Lei si guarda e vede Cenerentola. 

A quindici anni Lei si guarda e vede una Brutta sorella ("mamma non posso andare a scuola con questo aspetto qui"). 

A venti anni Lei si guarda e si vede "troppo grassa/troppo magra, con i capelli troppo lisci/ troppo arricciati", ma decide che uscirà di casa lo stesso. 

A trenta anni Lei si guarda e si vede "troppo grassa/troppo magra, troppo bassa/troppo alta, con i capelli troppo lisci/ troppo arricciati" ma decide che non ha tempo di risistemarsi e che uscirà di casa lo stesso. 

A quaranta anni Lei si guarda e si vede "troppo grassa/troppo magra, troppo bassa/ troppo alta, con i capelli troppo lisci/ troppo arricciati" ma dice: "almeno sono pulita", ed esce di casa lo stesso. 

A cinquanta anni Lei si guarda e si vede "esistere" e se ne va dovunque abbia voglia di andare. 

A sessanta anni Lei si guarda e ricorda tutte le persone che non possono più nemmeno guardarsi allo specchio. Esce di casa e conquista il… mondo. 

A settanta anni Lei si guarda e vede saggezza, capacità di ridere e saper vivere, esce e si gode la vita. 

A ottanta anni non perde tempo a guardarsi. Si mette in testa un cappello color porpora ed esce per divertirsi con il mondo. 

Dedicato a tutte le donne...con l' augurio che sappiano afferrare molto prima quel cappello color porpora!