domenica 17 gennaio 2016
Nuova sede
domenica 10 gennaio 2016
Il vaso della felicità
giovedì 31 dicembre 2015
Buon 2016
martedì 29 dicembre 2015
29 dicembre
domenica 29 novembre 2015
A volte tornano...le lacrime
lunedì 12 ottobre 2015
Dolci sorprese
domenica 13 settembre 2015
Ci hanno fatto credere
Ci hanno fatto credere che ognuno di noi è la metà di un’arancia, che la vita ha senso solo quando riusciamo a trovare l’altra metà. Non ci hanno detto che nasciamo interi, che mai nessuno nella nostra vita merita di portarsi sulle spalle la responsabilità di completare quello che ci manca: si cresce con noi stessi. Se siamo in buona compagnia, è semplicemente più gradevole.
Ci hanno fatto credere in una formula chiamata “due in uno”: due persone che pensano uguale, agiscono uguale, che solamente questo poteva funzionare. Non ci hanno detto che questo ha un nome: annullamento. Che solamente essere individui con propria personalità ci permette di avere un rapporto sano.
Ci hanno fatto credere che il matrimonio è d’obbligo e che i desideri fuori tempo devono essere repressi.
Ci hanno fatto credere che i belli e magri sono quelli più amati, che quelli che fanno poco sesso sono all’antica, e quelli che invece ne fanno troppo non sono affidabili, e che ci sarà sempre un scarpa vecchia per un piede storto! Solo non ci hanno detto che esistono molte più menti “storte” che piedi.
Ci hanno fatto credere che esiste un’unica formula per la felicità, la stessa per tutti, e quelli che cercano di svincolarsene sono condannati all’emarginazione. Non ci hanno detto che queste formule non funzionano, frustrano le persone, sono alienanti, e che ci sono altre alternative.
Ah, non ci hanno nemmeno detto che nessuno mai ci dirà tutto ciò.
Ognuno di noi lo scoprirà da sè. E così, quando sarai molto innamorato di te stesso, potrai essere altrettanto felice, e potrai amare qualcuno.
John Lennon
giovedì 28 maggio 2015
Pulizie mentali
"Quando rassettate con cura una stanza, raccogliete ed esaminate ogni oggetto: alcuni li guardate con amore, li spolverate o li lucidate per far loro una nuova bellezza. Notate che altri hanno bisogno di essere sistemati e riparati e ne prendete nota. Alcune cose non vi servono più ed è giunto il momento di liberarvene. Riviste, giornali vecchi e piatti di carta usati si possono tranquillamente gettare nella pattumiera. Quando riordiniamo una stanza, non ci arrabbiamo né ci irritiamo.
Lo stesso avviene quando riordiniamo la nostra "casa mentale". Non c'è bisogno di agitarsi solo perché è venuto il momento di buttar via alcune convinzioni: liberatevene con la stessa facilità con cui gettereste gli avanzi dopo il pasto. Andreste a cercare nel pattume gli avanzi di ieri per mettere insieme il pasto di stasera? Scavereste fra i vecchi rifiuti mentali per creare le esperienze di domani?
Se un pensiero o una convinzione non vi serve più, abbandonatelo! Non c'è nessuna legge che dica che, siccome una volta avete creduto in qualcosa, dovete continuare a crederci per sempre."
Louise L. Hay
lunedì 18 maggio 2015
Grandi responsabilità
venerdì 24 aprile 2015
...e adesso voltiamo pagina
Ieri abbiamo avuto il colloquio con il genetista che ci ha spiegato la causa dell'aborto.
Siamo arrivati in anticipo, come al solito. Io non sopporto il ritardo e i ritardatari e di conseguenza sono sempre puntuale agli appuntamenti e quello di ieri era particolarmente importante per noi...
La dottoressa è stata di una sensibilità incredibile, non ha mai abbassato lo sguardo mentre ci spiegava il referto, uno sguardo deciso ma dolce, accogliente...devo ammettere che in questa triste storia abbiamo avuto la fortuna di incontrare dottori meravigliosi che hanno saputo rispettare il nostro dolore.
Ci ha fatto un lungo discorso sulle difficoltà che a volte incontrano nell'eseguire esami genetici perché molto spesso non si riesce ad individuare le cause. Per un momento ho pensato che non avremmo avuto risposte e questo pensiero mi ha fatto compagnia nelle ultime settimane.
Il giorno che ci hanno detto che non c'era più il battito la prima cosa che mi è uscita dalla bocca è stata "Dove ho sbagliato", credo sia normale pensare che per qualche assurda ragione la colpa sia la tua.
Ho ripercorso con la mente tutte le settimane di gravidanza...quel giorno mi sono arrabbiata ed ho alzato la voce, forse ieri l'insalata non l'ho lavata bene, non sopporto più queste nausee...
Sapere la causa ti permette di perdonarti e di ricominciare...
Il nostro capolavoro era un maschietto speciale con un cromosoma in più, il numero 21.
La maggior parte delle trisomie 21 termina con un aborto nel 1° o 2° trimestre e lui ha rispettato la statistica. La cosa positiva è che non essendo noi portatori di malattie genetiche la percentuale che ricapiti è bassissima, circa 0,75%. Punto. Non c'è altro da dire su questa vicenda ma ho avuto la conferma che le esperienze ti donano sempre qualcosa, anche quelle negative. Questo bambino è arrivato dopo una crisi matrimoniale importante e ci ha regalato qualcosa di importante. Oggi siamo più uniti che mai e ci amiamo più di quanto pensavamo.
Andrea è stato prezioso in questa situazione e lo ha dimostrato anche ieri quando mi ha detto:
...e adesso Daniele tocca a noi dimostrarti il nostro amore lasciandoti andare e ricominciando a vivere.Daniele (questo è il nome che avevamo scelto per lui) ha dimostrato già quanto ci amava, ha deciso lui per noi, non ci ha messo di fronte ad una scelta...
Perché già sei cresciuto:
Sei grande e giochi con il tempo
E con la vita
- Come tutti facciamo -
Per il gusto di vivere.
Tu non hai compleanno,
Perché sei sempre vissuto;
Non sei mai nato,
E mai morirai.
Non sei figlio di coloro che tu chiami papà e mamma,
Bensì loro compagno d'avventure,
In viaggio alla scoperta delle cose del mondo,
Per capirle...
Vola libero e felice,
Al di là dei compleanni,
In un tempo senza fine,
Nel per sempre.
Di tanto in tanto noi c'incontreremo
- Quando ci piacerà -
Nel bel mezzo dell'unica festa
Che non può mai finire”.
venerdì 10 aprile 2015
Vivere o sopravvivere?
domenica 22 marzo 2015
Persone migliori
martedì 15 luglio 2014
Anime antiche... Anime gemelle
Ci sono anime che si appartengono da sempre e per sempre, il loro legame è così forte da non essere capito dalla ragione dei piu’.
Tutto quello che agli altri sembra strano inusuale, inconcepibile è per loro due quanto di piu’ normale possa esistere.
La loro vita è una danza a due perfettamente sincronizzata anche a distanza di migliaia di miglia, i loro pensieri così prevedibili per entrambi da anticipare cosa l’uno dirà all’altro, sanno esattamente cosa il loro cuore stia dicendo o rivendicando, cosa la loro mente elaborando.
Si conoscono da sempre, prevedono le loro parole tanto è che tante
volte fra loro è piu’ logico il silenzio. Nel silenzio e in silenzio si sono
giurati di tutto, a dispetto dei piu’ che mai avrebbero compreso il loro andare oltre, complici Loro stessi anche a dispetto delle loro paure.
Complici sono e saranno sempre e nella complicità stà la loro vittoria, stà di fronte agli occhi di tutti nonostante i loro silenzi poichè il loro dialogo è fatto di gesti minimi e di cose sussurate. Ma fatto anche e soprattutto di ammissione di debolezza. Finalmente fra loro sono se
stessi, entrambi possono raccontarsi le loro debolezze certi che nessuno
dei due mai ne farà arma in futuro, lo sono nelle cose che mai ammetteranno fino in fondo di fronte a chi che sia.
Il travaso di energie è spontaneo, senza calcolo nè premeditazione, nasce spontaneo dai loro cuori.
Talvolta riescono a dimenticare il loro corpo, la carnalità, dato che riescono a dissetarsi lo spirito e a relegare la domanda della carne nella sua logica, fisiologica dimensione.
Non possono essere gelosi di chi li ha sempre portati nel cuore, non si può provare gelosia per chi si porta nell’anima da sempre e per sempre. Non è che loro si sentono migliori o peggiore degli altri,non è che si sentano meglio o peggio di chi sta loro attorno, loro semplicemente ”si sentono”.
Sono anime che rendono straordinario l’ordinario e ordinario lo straordinario, che non si soffermano a ciò che appare ma scavano in tutto ciò che non si vede , ascoltano i silenzi di chi sta loro al fianco e li decifrano senza bisogno di nessun dizionario speciale, loro parlano esattamente la stessa lingua: quella del cuore.
Sono anime che non conoscono mezze misure, attraversano gli inferi per risalire all’estasi e viceversa in un battito di ciglia, non portano rancore, nè astio. Nonostante il piu’ delle volte la vita cercherà di dividerli, queste due anime contineranno a cercarsi, volersi, bramarsi e impareranno l’arte della pazienza con la consapevolezza dell’appartenersi.
Con presunzione qualcuno cercherà di intromettersi fra loro, cercando di spezzare questo legame invisibile ma fortissimo, saldo e costruito fin
dagli albori delle loro vite. Talvolta qualcuno crederà anche di avercela
potuta fare, di aver vinto ma altro non sarà che una vittoria apparente, loro sono indissolubili, come vecchie radici di due alberi che si intersecano fra loro in un groviglio inestricabile.
Potrebbero amare altre 1000 persone perchè in loro c’è amore, ma
entrambi mai si perderanno di vista, nel loro cuore vivrà sempre e comunque la certezza di essersi riconosciuti e che forse quello non sia il loro tempo ma come è scritto nelle stelle, tornerà prima o poi a esserlo nuovamente…
potrebbero vivere tante vite ma in loro esisterà sempre e comunque
un solo amore.
IL LORO
(vivicongioia.it)
lunedì 16 giugno 2014
Siamo ancora qui...
domenica 30 marzo 2014
martedì 25 marzo 2014
Amore
"Amore. Che cos'ho imparato sull'amore? Quello che ho imparato sull'amore è che l'amore esiste. O forse, più semplicemente, quello che ho imparato e imparo sull'amore è quello che racconto nei miei film, in tutti i miei film. E cioè che non dimentichiamo mai le persone che abbiamo amato, perché rimangono sempre con noi; qualcosa le lega a noi in modo indissolubile, anche se non ci sono più. Ho imparato che ci sono amori impossibili, amori incompiuti, amori che potevano essere e non sono stati. Ho imparato che è meglio una scia bruciante, anche se lascia una cicatrice: meglio l'incendio che un cuore d'inverno. Ho imparato che l'amore non è solo sesso: è molto, molto di più. Ho imparato che l'amore non sa né leggere né scrivere. Che nei sentimenti siamo guidati da leggi misteriose, forse il destino o forse un miraggio, comunque qualcosa di imperscrutabile e inspiegabile. Perché, in fondo, non esiste mai un motivo per cui ti innamori. Succede e basta. È un entrare nel mistero: bisogna superare il confine, varcare la soglia. E cercare di rimanerci, in questo mistero, il più a lungo possibile."
Rosso Istanbul
lunedì 24 marzo 2014
La Pazienza
sabato 22 marzo 2014
Questa volta è per sempre
mercoledì 12 marzo 2014
Questo destino beffardo
giovedì 27 febbraio 2014
Il cappello color porpora
A otto anni Lei si guarda e vede Cenerentola.
A quindici anni Lei si guarda e vede una Brutta sorella ("mamma non posso andare a scuola con questo aspetto qui").
A venti anni Lei si guarda e si vede "troppo grassa/troppo magra, con i capelli troppo lisci/ troppo arricciati", ma decide che uscirà di casa lo stesso.
A trenta anni Lei si guarda e si vede "troppo grassa/troppo magra, troppo bassa/troppo alta, con i capelli troppo lisci/ troppo arricciati" ma decide che non ha tempo di risistemarsi e che uscirà di casa lo stesso.
A quaranta anni Lei si guarda e si vede "troppo grassa/troppo magra, troppo bassa/ troppo alta, con i capelli troppo lisci/ troppo arricciati" ma dice: "almeno sono pulita", ed esce di casa lo stesso.
A cinquanta anni Lei si guarda e si vede "esistere" e se ne va dovunque abbia voglia di andare.
A sessanta anni Lei si guarda e ricorda tutte le persone che non possono più nemmeno guardarsi allo specchio. Esce di casa e conquista il… mondo.
A settanta anni Lei si guarda e vede saggezza, capacità di ridere e saper vivere, esce e si gode la vita.
A ottanta anni non perde tempo a guardarsi. Si mette in testa un cappello color porpora ed esce per divertirsi con il mondo.
Dedicato a tutte le donne...con l' augurio che sappiano afferrare molto prima quel cappello color porpora!






